Influenza con le Storie, non coi Prodotti

Brand Design, Case Study

La costante crescita dell’influencer marketing

Ormai lo sanno tutti: l’influencer marketing è uno strumento che, se sfruttato in maniera strategica e creativa, può dare risultati esplosivi in termini di brand awareness e vendite.

Una story su Instagram che mostra l'operazione di influencer marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.

Ma in questo case study non vi parlerò di numeri e fatturato.

Vi parlerò di come lo storytelling sia un fattore fondamentale in ogni emanazione del brand, anche nell’influencer marketing.

Il caso 1920 Vintage Bridal Salon

A noi Rockets le buone idee e i bei progetti rendono sempre felici, anche quando non sono di nostra creazione.

Ecco perché, nonostante questo case study non riguardi un brand realizzato e seguito da Big Rocket, siamo lieti di portare l’attenzione sull’ottimo lavoro di imprenditori creativi e coraggiosi che hanno saputo mettere in campo idee di business e strategie di marketing innovative da cui trarre ispirazione.

Abbiamo fatto qualche domanda a Stefania Gentile, fondatrice di questo brand, per capire in che modo lo storytelling è parte fondante del business e delle strategie di influencer marketing, e quanto il racconto sia più potente del prodotto stesso.

Il logo del brand 1920 Vintage Bridal Salon e un ventaglio oggetto dell'operazione di influencer marketing.
1920s.it

Ti andrebbe di presentarti e raccontarci il tuo brand?

Sono Stefania, founder e creative director di 1920 Vintage Bridal Salon, un brand di abiti da sposa vintage a Milano.

La collezione include abiti da sposa originali – datati dai primi del Novecento agli anni Cinquanta – e abiti Replica, ovvero riproduzioni di abiti da sposa d’epoca realizzate su misura della cliente.

Completa la collezione una piccola sezione di abiti da sera sia vintage originali che Replica.

Quali valori e storie caratterizzano il tuo brand?

1920 deve il suo nome all’anno di nascita di mia nonna Grazia, una donna che mi ha insegnato i valori della forza e della gentilezza e con questi, il significato dell’eleganza senza tempo.

Foto d'epoca che ritrae una coppia di sposi con abiti nunziali vintage

Inoltre ho sempre creduto nel fascino delle storie che ciascun abito vintage può raccontare, spesso anche più di una.

Come descriveresti il brand a livello stilistico e visivo?

Il glamour della vecchia Hollywood, il romanticismo della mussola e del pizzo bianco del periodo edoardiano.

Lo stile incredibilmente contemporaneo conferito da dettagli speciali, cuciture sartoriali, ricami a mano e tessuti singolari che, seppur creati molti anni fa, affascinano per la loro modernità e originalità, oltre che per come accarezzano il corpo esaltandone la femminilità.

Ogni dettaglio ha la sua storia da raccontare.

Cosa cerca il tuo target di clientela?

Chi viene da noi sa perfettamente cosa NON vuole: l’abito da sposa “tradizionale” a meringa, ricoperto di strass, con bustier steccati e trasparenze.

Ma sa anche quello che vuole: qualcosa di speciale, che racconti una storia, che sia originale e nella maggioranza dei casi unico – e i nostri abiti vintage lo sono per davvero.

Cosa ha determinato la scelta di una nicchia di mercato così specifica?

Sicuramente la passione, unita ad un’attenta analisi del mercato e dei competitor.

Lavorando nella moda per più di dieci anni ho riflettuto sul fatto che gli abiti da sera vintage – nello specifico quelli dagli anni ’20 ai ’40 che ho sempre amato e studiato nei dettagli – rappresentano spesso il punto di partenza nella ricerca stilistica per le collezioni di tutti i principali brand di pret a porter.

Allora mi sono chiesta:

“Ma perché non far conoscere al pubblico l’incredibile modernità degli originali?”

Inoltre, quando mi sono trovata alla ricerca di un abito da sposa vintage degli anni ’30 per il mio matrimonio, mi sono resa conto che in Italia mancava quel tipo di offerta, ovvero quella di abiti da sposa che potessero incontrare il gusto di chi come me era alla ricerca di qualcosa di speciale, dal sapore antico ma anche incredibilmente contemporaneo e soprattutto originale.

Quando hai capito che era giunto il momento di lanciare il tuo brand?

Quando, passato circa un anno e mezzo dalla prima volta che ho pensato di creare un atelier di abiti da sposa vintage, l’idea era ancora lì nella mia testa.

Quell’idea non voleva abbandonarmi.

Allora ho capito che era il momento giusto e che Milano era la città migliore in cui poterlo farlo, perché in Italia è quella più predisposta alle novità.

L’efficacia dello storytelling nell’influencer marketing

Nelle ultime settimane 1920 Vintage Bridal Salon ha attivato un’azione di influencer marketing molto interessante ed accattivante: è stata inviata una box a delle influencer selezionate per promuovere il brand, e fin qui tutto nella norma.

Ma nella box c’era di tutto e di più, fuorché riferimenti diretti al prodotto.

Stefania, ci racconteresti l’idea, la messa in opera e le motivazioni dietro questa azione?

1920 va al mare.

Un regalo che racconta di lunghe passeggiate al sole con un ombrellino parasole per farsi ombra, di calde sere a chiacchierare con un ventaglio in legno traforato per rinfrescarsi e di pelle bagnata dal mare da asciugare con un telo vintage in fiandra.

L’idea è quella di fare riferimento al passato e al mondo 1920 regalando degli oggetti che raccontano di una realtà fascinosa, ma che al tempo stesso sono utili – oltre che indiscutibilmente belli.

Rappresenta quindi la sintesi di quello che è la collezione 1920, la bellezza del passato e la sua incredibile contemporaneità.

  • Una story di caiomolossi su Instagram che mostra l'operazione di influencer marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.
  • Foto del kit inviato alle influencer come operazione di marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.
  • Foto del kit inviato alle influencer come operazione di marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.
  • Foto del ventaglio inviato alle influencer come operazione di marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.
  • Una story di micheladan su Instagram che mostra l'operazione di influencer marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.
  • Una story di caiomolossi su Instagram che mostra la borsina oggetto dell'operazione di influencer marketing del brand 1920 Vintage Bridal Salon.

Con quale criterio avete selezionato le influencer di riferimento?

Abbiamo selezionato donne influencer che potessero apprezzare la bellezza di questi oggetti e che per il loro matrimonio sceglierebbero un abito 1920, quindi vicine al mondo della moda, dell’arte e del design.

Quali risultati avete ottenuto?

Grazie a questa operazione di influencer marketing, 1920 ha raggiunto degli ottimi risultati in termini di interazioni e riconoscibilità del brand.

Il feedback delle influencer è stato ottimo, hanno apprezzato l’idea di oggetti che raccontano una storia essendo allo stesso tempo belli e utili. Questo ha fatto sì che, nel momento in cui hanno condiviso l’esperienza con i follower, la loro influenza fosse davvero efficace.

Come ho sempre ritenuto: le buone idee e il lavoro pagano sempre.

Pensi che ripeterete azioni di influencer marketing?

Molto probabilmente sì. Stiamo già pensando al prossimo gift.

Quali consigli daresti ad un imprenditore dubbioso sull’utilizzo dell’influencer marketing per promuovere il proprio brand?

Di provare per credere.

Ovviamente è importantissimo avere un brand che racconti una storia e avere le capacità di saperla raccontare.

Inoltre è fondamentale studiare bene il target di riferimento facendo ricerca sui profili in linea con il proprio brand.

Qual è la tua vision per il futuro, il grande sogno nel cassetto?

Riuscire a far diventare 1920 un brand conosciuto a livello nazionale e non solo, mantenendo l’esclusività, l’originalità e la sartorialità del prodotto.

Punta al cuore delle persone

Lo storytelling e l’azione di influencer marketing di 1920 sono un perfetto esempio della potenza che possono avere i racconti quando vengono applicati alle giuste leve.

Dopotutto prima di essere clienti siamo esseri umani, e come tali ci innamoriamo più facilmente delle storie di quanto possiamo affezionarci agli oggetti.

Ringraziamo Stefania Gentile per la disponibilità nel raccontarci il suo brand 1920 – Vintage Bridal Salon, siamo certi che la sua esperienza potrà essere grande fonte di ispirazione per imprenditori coraggiosi e innovativi.

Author

Laura Zanotti

Brand Designer e Creative Director di Big Rocket

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